Autore: Walter Demaria

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

Oggi le Borse stanno tentando un recupero, nonostante le tensioni sui dazi promessi da Trump. Il motivo? Le parole del Segretario al Commercio americano Howard Lutnick, che poco prima del discorso del Presidente ha dichiarato: “L’amministrazione Trump è disponibile a dialogare con i Paesi interessati.” Molti analisti hanno letto tra le righe: i dazi potrebbero servire solo come leva negoziale, per spostare altrove un problema che è prima di tutto interno agli USA: la bilancia commerciale. Un problema tutto americano Gli Stati Uniti importano molto più di quanto esportano, e l’amministrazione Trump, non sapendo come risolvere questa emergenza, sta provando…

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Il tanto atteso discorso di Trump alla nazione si è tenuto questa notte, aperto con l’affermazione: “L’America è tornata”. Sinceramente, non ho seguito la diretta – preferisco concentrarmi sulla reazione dei mercati più che sulle parole. Non mi interessa tanto se Trump vuole conquistare la Groenlandia, quanto capire cosa ne pensano le Borse. Oggi sui mercati si respira un’aria particolare: raramente ho visto le Borse muoversi quasi a comando. Effetto immediato: il dollaro crolla L’impatto più evidente del discorso è stato il forte calo del dollaro americano, proprio l’obiettivo che Trump voleva raggiungere. Sembra proprio che il piano 3-3-3 stia…

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Oggi sia il Nasdaq e sia l’S&P 500 hanno raggiunto una soglia psicologica chiave: la media mobile a 200 periodi sul daily. L’S&P 500 ha reagito perfettamente a questo livello, mettendo in atto un primo tentativo di rimbalzo. Il Nasdaq, invece, ha superato la media e sta tentando di chiudere al di sopra, con la possibilità di formare un Hammer sul daily (da confermare in chiusura). Ora l’attenzione si sposta sulla reazione del mercato al Discorso dell’Unione di Donald Trump, previsto per questa notte. Un evento che potrebbe avere un impatto significativo sugli indici americani. Nel frattempo, il vicepresidente J.D.…

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Il recente calo di Bitcoin del -28% dai massimi storici può sembrare allarmante per chi non ha esperienza nel mercato delle criptovalute, ma guardando al passato, movimenti di questa entità sono stati spesso solo una pausa prima di nuovi rialzi. Bitcoin -40% nel 2017… e poi il rally del 567% Facciamo un salto indietro nel tempo. Nel 2017, Bitcoin perse il 40% in appena due settimane (grafico 1). Il mercato sembrava destinato al tracollo, il sentiment era negativo e molti investitori avevano già decretato la fine della bull run. Ma quello fu solo un assestamento prima di un’impennata spettacolare. Nei…

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Il Texas si conferma all’avanguardia nell’adozione delle criptovalute, con un passo che potrebbe segnare un precedente storico negli Stati Uniti. Il Senato dello Stato ha approvato un disegno di legge che prevede la creazione di una Riserva Strategica di Bitcoin, un’iniziativa che mira a integrare la criptovaluta nelle finanze pubbliche. SENATE.TEXAS.GOV Cosa prevede la proposta di legge? Il disegno di legge, recentemente passato attraverso la Commissione Affari e Commercio del Senato texano, stabilisce che lo Stato possa detenere Bitcoin come riserva strategica, al pari di altri asset finanziari tradizionali. Per garantire stabilità, il provvedimento limita gli investimenti a criptovalute con…

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Questa notte Bitcoin ha assestato un duro colpo alla pazienza degli investitori, registrando un -6% nella notte italiana. Eppure, cercando tra le notizie di rilievo per trovare una spiegazione logica, non si trova nulla di concreto. Panico da dazi o qualcosa di più profondo? La guerra dei dazi ha innervosito i mercati e, come spesso accade, gli investitori si rifugiano lontano dagli asset più speculativi. Il VIX è tornato sopra 20, segnalando un aumento della volatilità, mentre gli indici asiatici sono in caduta libera. Ma forse non è solo una questione di dazi. C’è un fattore ancora più pesante: tutti…

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Beni durevoli in crescita, ma i mercati guardano il lato negativo Nel mese di gennaio 2025, gli ordinativi di beni durevoli negli Stati Uniti hanno registrato un incremento del +3,1% rispetto al mese precedente, superando le previsioni degli analisti che stimavano un aumento del +2%. Questo dato positivo arriva dopo una contrazione del -1,8% a dicembre 2024. Gli ordini di beni durevoli sono un indicatore chiave della salute del settore manifatturiero e dell’economia, poiché riflettono gli investimenti delle aziende in beni strumentali a lungo termine. L’aumento di gennaio suggerisce una ripresa della fiducia delle imprese e una possibile espansione dell’attività…

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Qualche settimana fa mi era balenata l’idea di acquistare Stellantis, partendo dalla considerazione che se l’Unione Europea avesse fatto anche solo piccole aperture al mantenimento dei motori a combustione – magari con i biofuel – le case automobilistiche europee ne avrebbero tratto un grande beneficio. Era solo una mia congettura, per fortuna ogni mia decisione d’acquisto resta sempre subordinata a un segnale del Trendycator. Infatti ieri è arrivata l’ennesima doccia gelata per gli investitori: gli utili di Stellantis sono crollati del 70% nel 2024. Il calo è stato accompagnato da una riduzione dei ricavi netti del 17% e da un…

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Gli economisti della Bank of America affermano che il rischio di stagflazione negli Stati Uniti è crescente anche se le opinioni in questo momento sono discordanti. Gli economisti citano “politiche di crescita negativa” Nonostante l’agenda pro-crescita del Presidente Donald Trump, i mercati statunitensi sono preoccupati per il rischio di stagflazione, una combinazione di crescita economica stagnante e inflazione persistente. Questo fa sì che l’oro sia l’unico asset positivo in questi giorni, forse era questo che intendeva Trump quando parlava di “Nuova età dell’oro”. Queste preoccupazioni sono alimentate da politiche commerciali rigide e da tariffe punitive che potrebbero frenare la crescita…

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In questi giorni il tema Bitcoin è caldissimo, ma quali grafici vale la pena guardare? Il primo Halving atipico della storia? Il prezzo di Bitcoin questa mattina ha perso temporaneamente il supporto chiave a 88.000 dollari, un livello che rappresentava un’importante base per il mercato. Poi ha ricucito ma questa rottura non è un segnale positivo, e la speranza è che ci sia liquidità pronta a rientrare per evitare un ulteriore affondo verso livelli più bassi. Ma il punto più importante, spesso trascurato, è che Bitcoin si muove spesso in stretta correlazione con l’azionario americano. Basta sovrapporre il grafico di…

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