In questi casi si potrebbe dire che anche i grandi investitori conoscono momenti difficili. Al contrario, i sostenitori più convinti dello stile di investimento di Buffett osservano che Heinz rappresenta comunque una quota marginale — circa il 3% — del portafoglio complessivo. Per chi fosse interessato alla composizione attuale del portafoglio di Berkshire Hathaway, può consultare questa panoramica pubblicata da CNBC: https://www.cnbc.com/berkshire-hathaway-portfolio/ Dall’analisi emerge che circa il 21,6% del portafoglio è tuttora investito in Apple, mentre non compaiono partecipazioni in NVIDIA. Dal Minimo di aprile NVIDIA ha fatto il +111% mentre Apple il +27%. Anche per Buffett il fattore emotivo…
Autore: Walter Demaria
Solo ieri in questo articolo abbiamo discusso della fase delicata del rame e dell’importanza dei livelli tecnici che stava testando. Oggi il quadro è cambiato in modo netto: il crollo è arrivato, e con esso la conferma di un problema che in pochi hanno il coraggio di mettere al centro della discussione — la struttura e la liquidità degli ETC. Il nodo della liquidità: un problema reale ma poco discusso Gli ETC su materie prime, come il rame, hanno una caratteristica che può amplificare in modo significativo il rischio: Questo disallineamento fa sì che un movimento rilevante fuori dall’orario di…
Qualche anno fa mi capitò di leggere un’analisi che metteva in guardia sullo stato di sopravvalutazione del mercato azionario.Al centro c’era un indicatore chiamato CAPE – Cyclically Adjusted Price-to-Earnings, noto anche come Shiller P/E – che misura il rapporto tra il prezzo delle azioni e la media degli utili reali degli ultimi dieci anni. Storicamente, valori molto elevati di CAPE hanno anticipato rendimenti azionari futuri più bassi. L’analisi mostrava che ci trovavamo in una delle fasce di valutazione più alte di sempre, ben oltre il 90° percentile storico. La conclusione sembrava chiara: le prospettive per i successivi dieci anni sarebbero…
–22% in una seduta. È questa la portata dell’implosione registrata sul rame a New York dopo l’ennesimo colpo di scena targato Trump. A meno di 48 ore dall’entrata in vigore dei nuovi dazi, l’amministrazione USA ha confermato una tariffa del 50%… ma solo sui prodotti semilavorati, escludendo a sorpresa i metalli raffinati, cuore del commercio globale del metallo. Il risultato? Una vera e propria liquidazione forzata sul Comex, con i future che sono crollati da un giorno all’altro fino a perdere oltre il 20%, annullando il premio che per mesi aveva reso il mercato americano molto più caro rispetto al…
NVIDIA anche quest’anno paga il college di mia figlia In realtà, io una figlia al college non ce l’ho. Ma questa frase – “NVIDIA anche quest’anno paga il college di mia figlia” – è comparsa ieri in una chat durante una live americana sul trading. E come spesso accade nei momenti di euforia di mercato, certe espressioni sintetizzano perfettamente lo stato d’animo collettivo.Guardando il grafico di NVIDIA, verrebbe da dire che la frase non è poi così fuori luogo. E, soprattutto, mette “invidia” – per chi è rimasto fuori dal movimento. Nel frattempo, le Borse sembrano non avere alcuna intenzione…
Ethereum trascina il mercato cripto Secondo il report settimanale di CoinShares, i fondi su asset digitali hanno registrato 1,9 miliardi di dollari di afflussi netti negli ultimi sette giorni, portando il totale mensile di luglio a 11,2 miliardi di dollari, un nuovo massimo storico. Ethereum si conferma il protagonista assoluto, con 1,59 miliardi di dollari di afflussi nella settimana. È la seconda miglior settimana di sempre per la criptovaluta, che già nel solo mese di luglio ha superato i risultati dell’intero 2024. Le aspettative di approvazione di nuovi ETF spot negli Stati Uniti hanno spinto l’interesse istituzionale verso Ethereum. Bitcoin…
Dall’ETF spot alla possibile altseason: ecco cosa osservare ora Il mercato delle criptovalute è entrato in una nuova fase di entusiasmo: Bitcoin ha superato il suo massimo storico, attirando attenzione sia da parte del pubblico retail che degli investitori istituzionali. Ma cosa c’è davvero dietro questo movimento? Stiamo forse entrando in una nuova altseason? Il superamento dei massimi: il segnale che il mercato aspettava Questo weekend ha vito il breakout sopra i massimi precedenti che ha liberato un’energia tecnica e psicologica attesa da tempo.Dopo settimane di consolidamento e afflussi crescenti verso gli ETF spot, il superamento del top storico ha…
Per millenni l’oro ha rappresentato un pilastro di stabilità nei portafogli di famiglie, istituzioni e banche centrali. Ma negli ultimi anni, una nuova frontiera tecnologica sta cercando di reinventare il ruolo del metallo giallo: la tokenizzazione su blockchain. Cosa significa?In pratica, trasformare l’oro fisico in asset digitali negoziabili online, frazionabili, trasferibili senza banche né intermediari e integrabili nei protocolli della finanza decentralizzata (DeFi). Questa evoluzione non è pura teoria. Progetti come XAUt di Tether o Pax Gold (PAXG) hanno già emesso miliardi di dollari di token garantiti da oro fisico, e il loro uso cresce rapidamente. Gli slogan che accompagnano…
Nel nostro portafoglio azionario, Cementir ha recentemente raggiunto un risultato notevole: +100% di performance. Un traguardo che non nasce dal caso, ma da un mix di fattori industriali solidi e un segnale tecnico tempestivo, intercettato grazie al modello Trendycator. Perché Cementir ha corso così tanto? Le motivazioni fondamentali che hanno sostenuto la corsa di Cementir si possono riassumere in: Questi elementi hanno fornito lo sfondo perfetto per un segnale tecnico quasi millimetrico. Il portafoglio Trading system Italia: cosa mostra Come evidenziato nel portafoglio, Cementir ha dato un contributo fondamentale alla performance aggregata del nostro sistema Italia. Non si tratta solo…
Ritorniamo sul tema dazi, in particolare nel settore automotive. Perché, al netto degli slogan, è una battaglia ancora lunga.E a farne le spese rischiano di essere proprio le imprese che si voleva proteggere. Ma attenzione: chi spera in un “ritorno della manifattura in USA” rischia di restare deluso. Perché le dinamiche sono più complesse — e il rischio è che l’Occidente resti impantanato mentre la Cina accelera. Il problema strutturale: una supply chain ormai globalizzata Come mostrato anche da una recente analisi del Wall Street Journal, l’industria automobilistica oggi è interamente intrecciata su scala globale. Le auto non sono prodotte…