Autore: Walter Demaria

Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è un giornalista - pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti di Torino. E’ tra i fondatori del Circolo degli Investitori ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha guidato il team di sviluppo che ha creato il Trendycator. Disclaimer: L’autore Walter Demaria non detiene strumenti finanziari oggetto delle proprie analisi al momento della pubblicazione. Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica Clicca qui--> Informazioni metodo Clicca qui-->

Qualche giorno fa il Wall Street Journal ha pubblicato un articolo dal titolo “Why We Could Use a Good Long Bear Market” (Perché potremmo trarre vantaggio da un long bear market).Una tesi provocatoria? Forse.Ma, in realtà, è la stessa idea che sostengo da anni sul Circolo degli Investitori: i cicli negativi non sono solo qualcosa da sopportare — spesso sono ciò che permette ai mercati, alle aziende e agli investitori di rimettersi in carreggiata. Quando tutto sale, tutto funziona e tutto appare semplice, nessuno ha reale incentivo a cambiare.La crescita a volte nasconde errori, inefficienze, debolezze: diciamo che quando tutto…

Read More

Ultimamente si sente parlare solo più di bolle: la bolla del credito, la bolla dell’AI e siamo sicuri che fino a quanto tutti ne parlano non scoppierà nulla. In questo articolo vi parlo di un aspetto curioso che ha attirato la mia attenzione di recente: un filo conduttore emerso dopo la lettura di diversi media statunitensi. Negli ultimi due anni l’intelligenza artificiale è diventata la narrazione dominante dei mercati. Ogni trimestre le Big Tech annunciano nuovi data center, nuovi investimenti miliardari e nuovi piani di espansione. È la grande corsa al “computo”, alla potenza, alla capacità di elaborare modelli sempre…

Read More

C’è una cosa su cui si può mettere la mano sul fuoco: ogni anno, intorno al mese di dicembre, Goldman Sachs Asset Management pubblica il suo Investment Outlook e il mondo finanziario si mette in fila per leggerlo. Quest’anno il titolo è tutto un programma:“Seeking Catalysts Amid Complexity”.Traduzione non ufficiale: il futuro è un casino, ma qualcosa da comprare lo troviamo comunque. Nel comunicato stampa diffuso il 18 novembre 2025, GSAM mette nero su bianco i filoni principali che, secondo loro, potrebbero plasmare i mercati nel 2026: AI, banche centrali, geopolitica, credito e mercati privati. Nessuna verità rivelata, ma una…

Read More

La crescita dei data center ha cambiato l’equilibrio energetico globale più di qualunque altra tecnologia dell’ultimo decennio. L’esplosione dell’intelligenza artificiale, infatti, non è soltanto una questione di chip e calcoli: è soprattutto una questione di elettricità. E non di poca elettricità.I grandi operatori del cloud stanno costruendo capacità computazionale in quantità tali da modificare la domanda energetica di interi Paesi, in alcuni casi con ricadute dirette sul mercato del gas naturale. In questo contesto è emersa una tesi sempre più discussa: la domanda di gas legata all’espansione dei data center è davvero un trend strutturale oppure rischia di trasformarsi in…

Read More

Negli ultimi due anni l’intelligenza artificiale ha innescato una corsa agli investimenti senza precedenti nel settore dei data center. Le grandi piattaforme tecnologiche stanno costruendo infrastrutture a ritmi industriali, finanziandole con debito e capex in crescita esponenziale.È il nuovo motore dell’economia digitale. Ma è anche un settore che, dietro l’euforia, nasconde una questione molto più complessa: la velocità di deterioramento economico degli asset fisici. Il tema è stato recentemente rilanciato da grandi agenzie di stampa e rappresenta una delle variabili più critiche e meno comprese del nuovo ciclo tecnologico.L’hardware installato oggi rischia di perdere utilità economica prima che il suo…

Read More

Sabato a Torino si sono riuniti i carbonari del Circolo — e come tutte le cricche che si rispettano, hanno preso decisioni che probabilmente influenzeranno l’andamento del nostro portafoglio comune. Scherzi a parte: la prima riunione offline del Circolo Pro si è svolta in un clima davvero cordiale e, con tanti spunti interessanti. Tra una portata e l’altra, tra una battuta e l’altra, si è parlato seriamente di finanza, con contributi concreti da parte di tutti. Io e Massimo, per una volta, siamo stati più ascoltatori che commentatori. La foto “storica” è già su Instagram. Il tema più dibattuto?Il PAC.PAC…

Read More

Per anni il mercato ha ragionato in modo lineare: un’azienda solida, sottovalutata, con prospettive di crescita poteva rappresentare un’opportunità. Si compravano azioni perché esisteva uno scostamento tra prezzo e valore, e quel divario — prima o poi — doveva rientrare. Quel mondo incentrato sul fair value non esiste più.O, quantomeno, ha perso centralità. La relazione prezzo → fondamentali → valore si è progressivamente allentata e, oggi, una parte consistente del mercato si regge su un fenomeno molto diverso: i buyback. L’annuncio arrivato da Nvidia ad agosto 2025 — un programma di riacquisto da 60 miliardi di dollari, segnalato in un…

Read More

Nei prossimi minuti Nvidia pubblicherà i risultati del terzo trimestre fiscale 2026, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per chi segue il tema intelligenza artificiale. La società è ormai considerata il principale barometro degli investimenti globali in infrastrutture AI, con una capitalizzazione che nei mesi scorsi ha oscillato nell’area dei 4–5 mila miliardi di dollari. Reuters indica un contesto di attesa molto teso Secondo quanto riportato oggi da Reuters, l’avvicinamento ai conti è caratterizzato da forti aspettative e da un incremento della volatilità implicita. Dopo i massimi record toccati a ottobre, il titolo ha corretto di circa il 10% tra…

Read More

MFE – MediaForEurope pubblicherà i risultati del terzo trimestre domani, 19 novembre, ultimo appuntamento prima del consolidamento di ProSiebenSat.1 nei conti del gruppo, previsto dal quarto trimestre 2025. Con una quota del 75,61%, MFE è oggi il principale azionista della media company tedesca, elemento che sta ridisegnando la struttura industriale del gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi. Un titolo penalizzato dal mercato nonostante l’espansione europea Il gruppo capitalizza circa 2,4 miliardi di euro e presenta due classi di azioni quotate: La differenza nelle performance riflette soprattutto la diversa liquidità dei due strumenti e la distribuzione dei diritti di voto, aspetti…

Read More

Inseriamo un nuovo buy — con la dovuta cautela — su Circle S.p.A. Cautela perché il modello Trendycator ha già chiuso la precedente posizione in target; tuttavia il quadro tecnico rimane interessante. Il titolo si trova a ridosso dei massimi storici, un’area che in più occasioni — su Circle e su altri titoli con struttura analoga — ha favorito accelerazioni quando la rottura è stata letta dal mercato come conferma del trend primario. Il titolo sta consolidando in prossimità dei massimi e i nuovi dati finanziari confermano un contesto solido. Per questi motivi il nostro sistema riattiva un Buy con…

Read More