Facciamo il punto a un anno di distanza dall’uscita dei nostri articoli sul grafene:
https://www.circoloinvestitori.it/grafene-come-sfruttarlo-negli-investimenti/
https://www.circoloinvestitori.it/etf-battery-value-chain-ie00bf0m2z96/
https://www.circoloinvestitori.it/symphonia-electric-vehicles-revolution-lu0903875457/
https://www.circoloinvestitori.it/etf-global-litium-battery-us37954y8553/
All’epoca si fece davvero un gran parlare sul web del futuro delle batterie come fosse il nuovo Eldorado degli investimenti. Secondo un recente studio apparso su Advanced Sustainable Systems, e coordinato dalla State University di New York e dall’università di Binghamton, in futuro “forse” faremo le batterie biodegradabili con la carta e polimeri. Ebbene, l’idea continua ad essere di sicuro interesse perché la mobilità elettrica sarà sempre di più parte integrante della società del futuro. La Cina, fino a ieri paese dall’aria irrespirabile, ha annunciato che entro il 2035 farà circolare in città esclusivamente veicoli elettrici. Addio quindi a tutte le autovetture, i motocicli, gli autobus e i camion a benzina e diesel, ma a quanto pare anche a gas e metano. In Europa? Come al solito nel vecchio continente la legislazione attualmente valida è Euro 6dtemp, mentre per i nuovi veicoli venduti dal 2021 sarà in vigore l’Euro 6D: tecnicismi per dire che siamo desueti.
Dal 2023 dovrebbe entrare in vigore l’Euro 7 ma di esso si sa ancora troppo poco.
ETF Batteria
Torniamo alla questione dominante perchè un ano fa avevamo parlato di alcuni nuovi prodotti che si stavano affacciando sul mercato italiano. Si trattava del Global X Lithium & Battery Tech ETF – LIT – US37954Y8553. L’ETF Global X Lithium & Battery Tech, investe in società attive nel ciclo dello sfruttamento del litio, dall’estrazione, alla lavorazione, fino ad arrivare alla produzione di batterie. Replica l’indice Solactive Global Lithium e presenta un TER dello 0.75%.

All’epoca si commentava un grafico sull’onda dell’entusiasmante salita dei prezzi registrati negli anni precedenti, oggi invece lo stesso assume contorni nettamente diversi. Sul precedente massimo si è formato un END-PEAK, e da quel momento è iniziato un ciclo di inversione ribassista. Oggi invece il ciclo ribassista sembra essere agli sgoccioli, vale la pena dunque tenere il titolo sotto osservazione. Come si vede dal grafico proposto si sono verificati ben 3 BOTTOM consecutivi con l’oscillatore che ha iniziato la divergenza esattamente a partire dal primo Bottom. L’oscillatore Trendycator inoltre, da inizio marzo è tornato in territorio positivo cosa che non accadeva proprio da 12 mesi. Oggi il superamento di area 30, coincidente con il massimo dello swing in formazione, sancirebbe la fine definitiva del ciclo ribassista in atto. Quali possono essere i motivi che hanno portato i prezzi del litio a subire questa pesante perdita quando in teoria ci sono tutte le condizioni affinché accada il contrario? Davvero difficile fare delle ipotesi, i produttori stanno tentando di mettere in atto un vero e proprio cartello, il quale dovrebbe ancora di più avvalorare la tesi di un rialzo futuro. Oggi il maggior produttore è il Cile che lo estrae nel Salar de Atacama, uno dei luoghi più aridi della Terra, ma anche uno tra i giacimenti più ricchi al mondo di litio. Si stima che la domanda di litio potrebbe raddoppiare entro il 2025, lo sa bene il governo cileno che ha deciso di estrarre e trasformare direttamente in loco tale materia prima. Il tutto per arrivare a triplicare l’estrazione del litio entro il 2030. Forse allora qualche market-mover non crede più che il futuro sarà ancora guidato dalle batterie al litio invenzione che risale addirittura al 1912? Chi lo sa, purtroppo la Borsa è spesso indecifrabile, allora tanto meglio continuare a basarsi unicamente sui grafici.
In un altro articolo del medesimo periodo abbiamo menzionato il Battery Value-Chain IE00BF0M2Z96, il famoso BATT, quotato sul nostro listino a partire dal 23.02.2018, denominato in USD e quotato in Euro senza coperture, ergo è soggetto al rischio di cambio. L’etf Battery Value-Chain mira a replicare la performance del Solactive Battery Value-Chain Index Net Total Return. L’Indice è composto da società quotate su diverse Borse valori di tutto il mondo nell’ambito dell’estrazione mineraria che producono metalli utilizzati principalmente per la produzione di batterie o società che sviluppano tecnologie per l’accumulo di energia elettrochimica.

Oggi, a distanza di un anno, direi proprio che meglio lasciarlo lì dov’è a navigare nel buio con i suoi ideali di replica di un fantomatico futuro a batterie.
Symphonia Electric Vehicles Revolution
Nel nostro ultimo articolo a tema abbiamo parlato del fondo Symphonia Electric Vehicles Revolution LU0903875457, come di un fondo dal sicuro interesse strategico.
Articolo: https://www.circoloinvestitori.it/symphonia-electric-vehicles-revolution-lu0903875457/
Senz’altro questo è, e rimane, uno degli strumenti più focalizzati nel settore automotive con un occhio sempre puntato sulla innovazione tecnologia; infatti, non a caso al primo posto del portafoglio troviamo la coreana Samsung.
Il difetto intrinseco in tutti i fondi comuni è che è molto difficile stabilire se una azienda come Samsung si apprezza per il suo impegno sulla mobilità elettrica, o grazie alle vendite dei telefonini. Dunque i fondi comuni sono sempre dei fondi azionari, difficile è imbrigliarli in un tema specifico.

Anche in questo caso, come si osserva dal grafico il ciclo ribassista sembra aver fatto il suo corso e un ingresso sopra i massimi in area 14 poterebbe portare anche il Trendycator ad un cambio di colore.

ETFS Nickel GB00B15KY211
Non va dimenticato infine che nelle odierne batterie non c’è solo il Litio ma anche Nickel e Cobalto.
Nel biennio 2016/17 il prezzo del Nichel è aumentato del 40%, mentre quello del Cobalto è addirittura triplicato e un’ulteriore crescita della domanda potrebbe gonfiare ancora i prezzi.
A questo proposito non possiamo tralasciare l’ETFS Nickel GB00B15KY211 del quale molte volte abbiamo parlato sulle pagine di RendimentoFondi.
L’etf oggi si trova ancora in una condizione interessante: dopo il repentino innalzamento delle quotazioni di inizio 2019 sta segnando il passo ma il Trendycator è verde. In questi casi un ritracciamento dai massimi è utilizzabile come potenziale punto di ingresso.

Conclusioni
Spesso sul web si leggono articoli dal titolo sensazionalistico, ma poi dobbiamo sempre andare a fondo delle cose.
Un tema esteso come questo si presta a interpretazioni di diverso tipo che vanno dal geopolitico allo sviluppo tecnologico. Senza contare il fatto che i fondi comuni di investimento sono, e rimangono, dei fondi azionari. Durante il nsotro Tour 2019 abbiamo dibattuto a lungo con i partecipanti su come le categorie dei fondi siano troppe e troppo spesso frutto di ricerche di marketing rispetto ad una reale esigenza di diversificazione.
Appare ancora una volta evidente come per il lettore sia consigliabile focalizzarsi sui numeri – in questo ETI e Trendycator sono un valido supporto – senza lasciarsi troppo ammaliare dalle sirene.