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E’ possibile costruire un lazy portfolio, a bassissima movimentazione solamente utilizzando ETI (Expected Trend Indicator)?

Cos’è ETI?

Se non lo conosci ancora, scopri come ETI può migliorare la produttività del tuo lavoro: https://www.circoloinvestitori.it/strumenti-circoloinvestitori/eti/

ETI è nato come un modello di classifica dei migliori fondi (il nostro Rating): è in grado infatti, di stilare una classifica dei migliori fondi, ETF o Azioni

ETI è la risposta alle domande che affliggono molti risparmiatori. Con ETI puoi individuare i migliori strumenti su cui investire senza passare le giornate a leggere schede, recensioni (se ce ne sono), articoli, analisi.

E va bene, ma cosa vuol dire “i migliori”?

Essere classificati tra i migliori secondo ETI vuol dire che lo strumento è stato capace di:

  • creare valore costante nel tempo
  • mantenere la volatilità (e quindi il rischio) a livelli contenuti
  • recuperare rapidamente le inevitabili flessioni al ribasso
  • mantenere un rapporto rischio/rendimento ottimale

In sostanza: ETI = Durata + Persistenza di un trend.

Un Lazy Portfolgio con ETI

Innanzitutto cos’è un lazy portfolio?

Un lazy portfolio è un portafoglio di titoli, siano essi fondi comuni di investimento o anche ETF o azioni, a bassissima movimentazione. Tendenzialmente un portafoglio che lo si lascia lavorare con ribilanciamenti a scadenze regolari, semestrali o anche annuali.

A chi è utile un lazy portfolio?

Pensiamo che possa essere interessante per molti lettori del Circolo:

  • pensiamo alle Società di Gestione che si occupano di creare i “fondi di fondi”
  • perché no, magari ai gestori dei fondi stessi
  • ma anche ai professionisti del risparmio gestito (consulenti) che hanno un cliente che magari viaggia spesso all’estero ed è difficile costruirgli un portafoglio dinamico
  • ma anche all’investitore retail che vuole mettere in cassaforte una parte del proprio patrimonio, che non comporti stress nella gestione e nella movimentazione continua e mantenendosi magari una parte separata per i titoli più speculativi e sexy.

Per testare questa fantastica opportunità offerta unicamente dal Circolo degli Investitori abbiamo preso il nostro “Portafoglio Fondi Tematici” e siamo andati ad esaminare qual era il valore di ETI quando è stato inserito in portafoglio.

Portafoglio Fondi Tematici per ETI. Fonte Circolo degli Investitori

Come si vede nella tabella riportata, quasi tutti i titoli in portafoglio hanno dimostrato incredibile resilienza. Questi fondi, infatti, hanno mantenuto nel tempo un ottimo valore di ETI.

Solamente due, negli ultimi anni, hanno degradato le loro performance.

Questi due fondi sono stati sostituiti con un monetario e sono stati parcheggiati temporaneamente in panchina per poi riestrare quando l’ETI tornerà ad un valore per noi accettabile.

Nel grafico a seguire puoi notare come negli ultimi 10 anni, il portafoglio abbia battuto di gran lunga un benchmark azionario globale.

Fondi Azionari Tematici movimentati con ETI 2024

Pro e contro di un Lazy portfolio

Senz’altro fra i pro annoveriamo i bassissimi costi di gestione e anche il poco impegno che il ribilanciamento annuale prevede.

Fra i contro va sottolineato il fatto che l’investitore deve essere in grado di sopportare un eventuale ritorno di una volatilità negativa sui mercati.

Allora Trendycator non serve?

Non proprio.

Infatti, dobbiamo ricordare che questi ultimi 10 anni sono stati viziati da un mercato sempre in crescita con una modesta volatilità.

Non si sono verificate, per fortuna, recessioni tali da generare dei veri bear market.

Tuttavia, va ricordato che se un mercato ribassista un giorno dovesse tornare, allora un martet timing puntuale come il Trendycator può offrire è in grado di mitigare enormemente la volatilità complessiva di portafoglio.

Nell’immagine seguente si vede, lo stesso portafoglio, dai suoi albori, includendo dunque anche la crisi internazionale degli anni 2007-2009.

Portafoglio fondi tematici movimentato con Trendycator 2024

Si nota molto bene come proprio negli anni della recessione essere stati fuori dai mercati in caduta libera ha fatto una enorme differenza sulla performance complessiva del portafoglio.

Ci teniamo a sottolineare che le curve di equity-line mostrate non sono frutto di una simulazione ma bensì sono ricavate utilizzando un software professionale di gestione di portafoglio nel quale da 15 anni contabilizziamo tutti i movimenti di portafoglio, esattamente quando vendono proposte sul sito.

Fornendo coì la garanzia al lettore che questi risultati sono esattamente quelli che si possono ottenere seguendo il Circolo degli Investitori.

Buon Circolo degli Investitori

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

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