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Chi ha avuto la fortuna di andare in Cina, oppure ha anche solo visto le foto delle città avvolte dallo smog oggi non può non rimanere indifferente nel leggere che il colosso asiatico si è posto l’obiettivo di raggiungere la neutralità dal carbonio entro il 2060.

Non solo, finalmente la Cina ha deciso di concentrarsi sul versante della domanda interna che, si presume, spingerà ulteriormente la crescita del PIL nei prossimi anni.

 La domanda interna aumenta per effetto della ricchezza crescente della popolazione, dunque anche un governo da sempre orientato all’export deve dedicare una parte del prodotto interno per soddisfare tale domanda crescente.

Il Fondo Monetario Internazionale prevede che la sua crescita economica sarà dell’8,1% nel 2021 e del 5,6% circa nel 2022. Questo supera le aspettative di produzione mondiale che segue con un 5,5% nel 2021 e del 4,2% nel 2022 e anche le aspettative per gli Stati Uniti del 5,1% e del 2,5%.

La Cina inoltre ha recentemente rafforzato la cooperazione economica con l’Unione europea, con la quale ha firmato il CAI – Comprehensive Agreement on Investment a dicembre, mentre gli interscambi regionali con il resto dell’Asia saranno rafforzati attraverso il Regional Comprehensive Economic Partnership, firmato nel novembre 2020.

Questo 2021 dunque si prospetta come un buon anno per l’economia cinese e questo fa il paio con l’analisi tecnica dell’indice già vista in occasione del nostro Magazine mensile.

Nel grafico proposto è ben visibile una potenziale, quanto interessante, rottura dei massimi del 2018.

Shanghai index
Fonte Circoloinvestitori.it

Come investire oggi sulla Cina?

Il lettore che volesse investire sul mercato cinese ha diverse opportunità offerte da CircoloInvestitori.

In prima battuta esistono diversi ETF che replicano il mercato cinese con diversi sottostanti; come mostrato nell’immagine seguente li possiamo individuare sul nostro database semplicemente ricercando la parola chiave “China” (attenzione a non digitare Cina).

watchlist
Fonte Circoloinvestitori.it

Fra i primi quotati in euro per Trendy G/L TOT troviamo il FR0011720911 Lyxor Hwabao WP MSCI China A – CNAA il quale però non offre una buona liquidità, probabilmente in virtù della sua recente quotazione.

Fa i più conosciuti e liquidi troviamo il LU1900068914 Lyxor China Enterprise (Hscei) Ucits Etf – CINA, un ETF molto conosciuto ed apprezzato dai risparmiatori e presente nel nostro strumento Tradingsystem e nei nostri portafogli ETF.

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Altro ETF interessante, con benchmark diverso presente anch’esso presente nel nostro servizio Tradingsystem ETF è il Db X-trackers Csi300 Ucits Etf – XCHA.

Estendiamo la ricerca ai fondi comuni

Se estendiamo la ricerca anche ai fondi comuni, sarà sufficiente effettuare una ricerca per categoria “Azionari Cina” e come di consueto ordinare la tabella per Trendy G/L TOT decrescente.

Ricordiamo ai lettori di Circoloinvestitori che la colonna Trendy G/L TOT esprime la percentuale di utile cumulato negli anni dal sistema Trendycator, tenendo in considerazione tutto lo storico del titolo.

Il risultato di questa rapidissima ricerca è visibile nell’immagine seguente.

watchlist
Fonte Circoloinvestitori.it

Il primo fondo in Euro che incontriamo è il LU0572944774 – Janus Henderson Horizon China Opportunities Fund A2 EUR.

Come prima scelta mostriamo sempre al lettore il titolo in euro, ma va da sé che un investitore che volesse detenere una quota di portafoglio in dollari USA avrebbe modo di effettuare scelte diverse rispetto a quelle proposte.

Il fondo LU0572944774 – Janus Henderson Horizon China Opportunities Fund A2 EUR ha un valore di ETI pari a 17,5 e uno storico interessante che parte dal 2007, quindi rispetta tutti i parametri che solitamente ci prefiggiamo di ricercare per un fondo comune.

Fondo comune Cina
Fonte Circoloinvestitori.it

Analizzando il grafico possiamo osservare una discreta regolarità nell’andamento del fondo, anche secondo quanto espresso numericamente dall’indicatore ETI.

Non solo, sono ben visibili due SELL di Trendycator esattamente in concomitanza sui massimi di mercato che hanno evitato all’investitore i due anni, circa, di drawdown seguenti.

equity-line
Fonte Circoloinvestitori.it

La equity line è di tutto rispetto e testimonia l’ottimo lavoro svolto dal Trendycator: i drawdown (ovvero le fasi di discesa del titolo) sono ridotte al minimo così come la volatilità complessiva dell’investimento.

Conclusioni sulle prospettive economiche della Cina

Il tema Cina ogni tanto torna in auge sul nostro Magazine, per questo sono contento a distanza di qualche anno, finalmente, di tornare a commentare un movimento interessante su questo indice.

Con i timori crescenti sul fatto che gli indici occidentali possano prima o poi rallentare la loro corsa, ragionare in termini di diversificazione riveste un ruolo fondamentale.

In quest’ottica giudichiamo interessanti i nuovi rapporti commerciali e di scambio che la Cina sta intraprendendo con i diversi paesi limitrofi, a cui si aggiunge in ottica prospettica, una potenziale distensione dei rapporti con gli USA e un rafforzamento dei consumi interni.

Questo mix di aspetti macroeconomici, uniti al grafico in uscita dal periodo di lunga congestione potrebbe ridare slancio a questo indice rimasto al palo nel 2020.

Buon Circoloinvestitori.it

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Dr. Walter Demaria Laurea in Psicoeconomia, è uno dei più noti consulenti finanziari italiani. E’ tra i fondatori di Rendimento Fondi ed è editorialista di diversi quotidiani finanziari. Insieme a Massimo Gotta ha pubblicato “Investire in obbligazioni”, Trading Library, 2013, che è ad oggi un best seller tra i testi che si occupano in maniera operativa dell’investimento in obbligazioni. Ha un approccio ai mercati di tipo quantitativo e ha ideato il modello Trendycator che applica quotidianamente nella sua professione.

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